TRENI REGIONALI SENZA ARIA CONDIZIONATA

I treni regionali nel mirino dei pendolari che ogni giorno, con la temperatura che sfiora i 40 gradi, devono spostarsi con i mezzi delle Ferrovie dello Stato sprovvisti di aria condizionata. Lo denunciano un gruppo di viaggiatori. “Tutti i giorni – raccontano – la maggior parte dei treni regionali in partenza da Fabriano per Ancona è senza condizionatore. Non è possibile continuare così. Temperature elevate e finestrini sigillati rendono il trasferimento per lavoro pericoloso. E se qualcuno si fosse sentito male – concludono – di chi è la responsabilità? Del caldo o del malfunzionamento dei treni? Per non parlare del ritardo costante accumulato durante una tratta breve come quella che collega Ancona a Fabriano. I pendolari hanno chiesto l’intervento del Governatore della regione Marche Ceriscioli. Negli ultimi giorni anche il presidente del consiglio comunale di Fabriano Pariano ha presentato un’interpellanza per chiedere maggiori informazioni su quelli che ha definito ‘carri bestiame’. “Da mesi, le carrozze dei treni regionali non vengono pulite e, in alcune giornate – sostengono – non si riesce a trovare un posto pulito per sedersi. Altre volte, invece, i binari vengono cambiati all’ultimo momento e siamo costretti a correre al sottopassaggio per prendere il treno al volo con zaino o valigia pesante al seguito.” I viaggiatori abitudinari alzano la voce per denunciare il trattamento che subiscono ogni giorno. “Per colpa di ignoti – raccontano – i treni ritardano molto spesso. Diversi quelli che provocano danni ai sedili, scarabocchiano i vetri e buttano cartacce per terra. Il degrado avviene molto spesso sotto gli occhi impotenti del capotreno che, da solo, non riesce a tenere testa alle bande di giovani senza biglietto che tentano di aggredire verbalmente ogni qual volta un pubblico ufficiale intima di scendere alla prima stazione utile ed effettuare il biglietto.” Ritardi, quindi, provocati anche dall’inciviltà di alcuni passeggeri. Intanto il movimento di cittadini continua la sua battaglia per trasformare la tratta ferroviaria Fabriano-Pergola in pista ciclabile lunga 30 km. “Il progetto – sostengono – permetterebbe di ampliare l’offerta turistica del comprensorio. Le città raggiunte da Fabriano a Pergola sono piene di storia e si potrebbero creare itinerari culturali valorizzando il patrimonio naturale che abbiamo.”

M.A.