AIRFORCE, TRUFFA INFORMATICA CON BONIFICI DA 100 MILA EURO

Air Force Spa, l’azienda fabrianese dalle cappe di design, nel mirino degli hacker che tentano di svuotare i suoi conti correnti. L’intrusione risale a giovedì scorso ed è stata bloccata in tempo dall’intuito e la scrupolosità delle impiegate del servizio finanze e amministrativo, Alberta e Maria Pia. Un attacco che avrebbe potuto gravemente danneggiare l’azienda rubando non solo l’attivo e sfruttando la disponibilità dei fidi. Sulla vicenda indaga la polizia postale di Fabriano.“ E’ successo ad Air Force ma non succede solo alle aziende – spiega Urbano Urbani, il titolare – potrebbe capitare a tutti. A commercianti, artigiani, privati, studenti e pensionati. Chi usa i sistemi bancari on line. Nel nostro caso, nonostante tutte le sicurezze, i pirati informatici sono riusciti ad entrare nel sistema e ad autorizzare almeno due bonifici, uno di 14.000 euro ed un altro di 89.000, con tanto di nominativi e di Iban che abbiamo bloccato. Il peggio è che al momento del blocco, dal saldo negativo, sembrava addirittura che un altro conto corrente era stato svuotato e spolpato fino al fido”. Una truffa informatica che inizia mercoledì scorso. “Stavamo facendo un semplice bonifico – raccontano le due impiegate. Lavoriamo con una banca che centralizza tutte le operazioni di tutti i conti correnti. Si entra nel sito della banca codificando un password ed un token, una chiavetta che digita ogni dodici secondi un codice, ci autentica. Però la videate si blocca e per portare a termine l’operazione siamo costrette di entrare sul sito attraverso un altro motore. Pochi minuti dopo, per una verifica, entriamo di nuovo nel sito dove ci appare un tipo di errore che la banca conferma identifica un flusso sospetto. L’indomani, il giovedì, qualcosa continua a non funzionare, l’errore riappare nelle videate, e mentre vediamo i saldi dei conti correnti, impossibile vedere il flusso delle transazioni. Alle ore 16 un e-mail informa che due bonifici su un conto sono stati autorizzati con nominativi a noi sconosciuti ed Iban di una banca on line e di una banca di Prato e un altro conto sanissimo ci appare addirittura con un saldo negativo”. Tre quarti d’ora dopo Air Force blocca tutto proprio nell’orario di chiusura delle banche ma solo venerdì mattina riesce a per verificare se i suoi conti sono rimasti integri. “ Il tutto in un momento magico per la nostra azienda – commenta Urbano Urbani – il primo giugno – annuncia – iniziamo a costruire un nuovo reparto dedicato ai piani di cottura ad induzione integrati con le nostre cappe”. Un’altra sfida per Air Force Spa, azienda 100 % marchigiana, che esporta al 100 % la sua produzione e da lavora a 100 lavoratori interni ed altri 100 lavoratori all’esterno e, in accordo con tutti i suoi clienti, lancia una nuova sfida dalle porte della sua Fabriano.

v.a.